Il finanziamento pubblico alla ricerca

Il finanziamento pubblico alla ricerca


Gli interventi pubblici della Sen. Prof. Cattaneo in questo ambito sono stati costanti durante tutta la sua attività, anche precedente alla nomina. È intervenuta supportando le ragioni di studiosi, università ed enti nella richiesta di maggiori e più costanti fondi per la ricerca pubblica italiana; sostenendo quanti, in Italia, hanno promosso la nascita di un’agenzia della ricerca; denunciando deragliamenti nell’investimento pubblico per la ricerca e dalle regole di un metodo scientifico universalmente riconosciuto, in difesa della libertà, della trasparenza, dell’assegnazione competitiva delle risorse pubbliche.

Tra i contributi più recenti si segnalano:

1) TEMA HUMAN TECHNOPOLE (2016)

a) Documento depositato in Parlamento su Human Technopole, 4 maggio
b) Intervento della Sen. Prof. Elena Cattaneo e del Presidente Emerito Giorgio Napolitano in Senato, 11 maggio

2) INCHIESTA DEL CORRIERE DELLA SERA CIRCA L’ESISTENZA DI “TESORETTI” SEGRETI DELLA RICERCA PARI A 4,5 MLD (2017)

a) Articolo Corriere della Sera del Dr. Massimo Sideri, 6 febbraio;
b) Articolo in replica della Sen. Prof. Elena Cattaneo, 8 febbraio;
c) Intervento della Sen. Prof. Elena Cattaneo in Senato, 8 febbraio;
d) Lettera al Direttore del Corriere della Sera, Dott. Luciano Fontana, 9 febbraio;
e) Lettera al Direttore del Corriere della Sera, Dott. Luciano Fontana, 13 febbraio;
f) Lettera di risposta della Sen. Prof. Elena Cattaneo al giornalista del Corriere della Sera, Dott. Massimo Sideri, 21 febbraio.

Il carteggio relativo alle tre lettere inviate al Corriere della Sera (d,e,f), per parte della Professoressa, è qui divulgato – come comunicato preventivamente agli interlocutori – affinché della questione di preminente interesse pubblico possano essere messi a conoscenza tutti i cittadini e gli studiosi interessati.

3) INTERROGAZIONI SUL FINANZIAMENTO PUBBLICO, NON COMPETITIVO, DELLA RICERCA A UNA FONDAZIONE DI DIRITTO PRIVATO (2017)

a) Nell’ambito dell’Affare assegnato n.827 denominato “Italia 2040 Human Technopole“, affidato alle Commissioni 7a e 12a (Istruzione e Sanità del Senato), durante l’audizione di rappresentanti dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) del 26 ottobre 2016, una richiesta di chiarimento della Sen.ce Cattaneo in merito alle “partite di giro” presenti nei bilanci IIT ha dato luogo a un carteggio che ha esitato in un’interrogazione, la n. 4-07196 del 16 marzo 2017, al Ministro dell’Economia e delle Finanze cui si chiede contezza della destinazione finale di oltre 683 milioni di euro di risorse pubbliche (dati SIOPE), assegnate ad IIT, tra il 2009 e il 2015.

b) In seguito a un ulteriore approfondimento sul finanziamento pubblico, non competitivo, per le ricerche dell’IIT è stata depositata una seconda interrogazione, n. 4-07234 del 22 marzo 2017, al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, volta a conoscere, tra l’altro, il reale costo per lo Stato del “prestito/erogazione” di 100 milioni di euro versato a IIT nel 2004 da Cassa depositi e prestiti, quale finanziamento “aggiuntivo” ai finanziamenti “ordinari”. Gli oneri del prestito sono a totale carico del MEF, quindi dei cittadini. Le risorse pubbliche corrisposte in 14 anni a tale Fondazione di diritto privato sono pari a circa 1,7 miliardi di euro, contando solo i finanziamenti erogati e non quelli già impegnati, che rappresentano il 97 per cento delle entrate dell’Istituto (dati SIOPE 2015).

4) RESTITUZIONE DEL TESORETTO ALLA RICERCA PUBBLICA (2017)

In occasione della cosiddetta “Manovrina”, approvata definitivamente lo scorso 15 giugno (Legge 21 giugno 2017, n. 96), si è discusso alla Camera della possibilità di destinare alla ricerca pubblica del Paese, in via competitiva, parte dell’oltre mezzo miliardo di euro di risorse pubbliche gradualmente accantonate negli anni dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) causa sovra-finanziamento (il cd “tesoretto”; qui un articolato riepilogo della vicenda).

In particolare, è stata discussa la possibilità di destinare alla ricerca pubblica del Paese i 415 milioni di euro accumulati da IIT e nominalmente presenti sul conto infruttifero n.25039 aperto presso la Banca d’Italia (l’Ente continuerebbe a ricevere 100 milioni annui). Alla fine, i promotori di questi emendamenti hanno deciso di ritirarli a fronte di un’azione del MIUR, descritta in questo comunicato del 26 maggio 2017, che fonti di stampa hanno quantificato nella promessa di restituzione di 250 milioni da destinare a “progetti di ricerca di interesse nazionale per lo sviluppo del sistema economico del Paese, nonché azioni destinate all’ingresso di giovani nel modo della ricerca”.

In attesa di comprendere meglio forme, tempi e modalità di quanto annunciato, si segnala un articolo da Il Secolo XIX a firma della Sen. Cattaneo, volto a ricapitolare la questione “tesoretto”. Il testo ha generato una replica firmata da IIT alle cui imprecisioni è stato dato seguito con un’ulteriore lettera al quotidiano, e infine alcuni interventi volti ad una migliore comprensione dell’intera vicenda (qui gli articoli).

Nelle settimane successive il quotidiano ha proposto una sua inchiesta sull’IIT, affiancata dalle dichiarazioni degli ex ministri Tremonti e Moratti, che ha toccato anche la questione del “tesoretto”, del suo accumulo e delle altre fonti di finanziamento (il prestito di Cassa Depositi e Prestiti e il patrimonio ex-IRI). Riscontrando anche in questo caso “numeri e affermazioni inesatte, non esaustive o fuorvianti”, è stata inviata una lettera al direttore del quotidiano genovese documentando dati, notizie e considerazioni a integrazione o correzione di quanto riportato nell’inchiesta.

Nel frattempo, ad oggi, nessuno – nemmeno IIT – ha potuto confermare l’esistenza effettiva del “tesoretto” (415 milioni) su un conto corrente ad esso intestato. Analogamente, due interrogazioni parlamentari pertinenti (su partite di giro in uscita da centinaia di milioni e su un prestito da Cassa Depositi e Prestiti ripagato dai cittadini) attendono da mesi risposta.

5) CARTEGGIO CON ALTRE TESTATE

Il tema del finanziamento alla ricerca pubblica correlato alle risorse accumulate (il cd “tesoretto”) dall’Istituto italiano di tecnologia, nonché alle annesse performance scientifiche e di gestione, ha dato luogo ad ulteriori interlocuzioni con i Direttori di altri quotidiani rispetto a quanto richiamato, qui di seguito si riportano i rispettivi contenuti:

Il settimanale Pagina 99, nel numero n.28 del 14 luglio 2017, ha dedicato un articolo allo “Human Technopole e i suoi oppositori”. Il servizio a cura di Samuele Cafasso pur accompagnato dall’intervista alla Sen.ce Cattaneo (“Perché l’IIT è un modello sbagliato”), difettava di alcuni elementi conoscitivi che la Prof.ssa ha ritenuto opportuno segnalare all’allora direttore Enrico Pedemonte e a Paolo Madron, che ha assunto la direzione pro tempore del settimanale dal primo numero di agosto 2017. La lettera, rimasta senza risposta da parte dei direttori, è di seguito pubblicata perché sia a disposizione dei cittadini interessati.

L’articolo e l’intervista sono disponibili sull’edizione online della testata.

°°° Leggi la lettera del 2 agosto °°°

La diffusione pubblica e trasparente dell’attività istituzionale della Sen.ce Cattaneo e del Suo ufficio è una delle modalità adottate di costante rendicontazione della funzione parlamentare di cui è investita.

Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative